Ciao a tutti.

Sono Chiara e insegno

…che poi questa parola è così grande! Cerco di dare e ricevere che poi nell’Amore si cerca di dare e basta. Quando dono inconsapevolmente è forse il format migliore. Quello che voglio donare è sempre pensato e quindi già contaminato da stereotipi e buone intenzioni che nessuno mi ha chiesto.

Che ci faccio qui? e che domanda è?

Presto me ne dimenticherò, quando il mal di schiena non ci sarà più così da poter tornare a scuola a fare la maestra dell’Infanzia.

Per ora e in questo momento, ciao a tutti.

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Amicizia.

La mia prof di latino al liceo una mattina mi disse:”Chiara, tu non sei fortunata nelle amicizie”. La mia carriera scolastica sin dall’asilo è stata divisa: io con le femmine fino alla maturità e i maschi oltre la siepe. Il mio lavoro si svolge in un ambiente femminile da 24 anni.

Posso evincere con ragguardevole sicurezza che non sono io ad essere sfortunata, ma il femminile che mi circonda: troppo, e come Vinicio che si vuole liberare del Freddo, così mi vorrei sganciare da Venere.

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Primo contenuto del Contenitore.

Siamo genitori nostro malgrado.

Mi assomigliano. Sto insegnando loro. Mi guardano.

Perché “Mi illuminò d’immenso” non sortisce lo stesso effetto di questi miei tre pensieri?